Il Mito: molti credono che preoccuparsi senza sosta significhi essere persone responsabili, attente e previdenti.
Dott.ssa Linda Giomarelli
Psicologa e Specializzanda in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale
La fobia non è irrazionale. È un meccanismo che il cervello ha imparato. E che può disimparare.
Percorsi basati su CBT e Realtà Virtuale per chi vuole risultati misurabili, non solo ascolto.
Il problema che riconosci
Sai già che la tua paura è sproporzionata. Lo sai razionalmente. Eppure il corpo reagisce prima ancora che tu possa intervenire.
Eviti i voli e perdi opportunità di lavoro. Rimandi esami medici che potrebbero salvarti la vita. In riunione, la voce si inceppa proprio quando non dovresti sbagliare.
Il problema non è la forza di volontà. È che nessuno ti ha ancora fornito lo strumento giusto.
Fobie Specifiche con Realtà Virtuale
Aghi, aerei, ascensori, cani, altezze. Esposizione graduale e controllata in ambiente virtuale: efficace, sicura, misurabile.
Ansia da Prestazione
Per chi non può permettersi di bloccarsi. Protocolli CBT per gestire la risposta ansiosa in contesti ad alto stakes: riunioni, presentazioni, esami.
Ansia Generalizzata e Panico
Preoccupazione cronica, attacchi improvvisi. Lavoro pratico e strutturato per disinnescare il ciclo pensiero–emozione–evitamento.
DSA e Apprendimento: Autonomia per Studenti e Genitori
Supporto specializzato per studenti e famiglie. Strategie concrete per dislessia, disgrafia e discalculia.
Perché la VR cambia le regole?
L'esposizione è il cuore del trattamento delle fobie. La difficoltà tradizionale era costruire scenari controllati e ripetibili nella realtà.
Con la Realtà Virtuale questo è possibile: puoi affrontare un aereo, un ago o un ascensore in studio, in totale sicurezza, al tuo ritmo, con una clinica accanto.
Non è fantascienza. È lo stesso approccio usato nei centri di eccellenza per il trattamento dei disturbi d'ansia.
Blog
Approfondimenti scritti per chi vuole capire prima di agire.
Senza sensazionalismo. Senza semplificazioni eccessive.
Molte persone vivono il riposo come un premio da concedersi solo dopo aver spuntato ogni voce dalla lista dei doveri, come se il valore personale dipendesse esclusivamente da quanto si produce o da quanto si riesce a fare in una giornata.
Nel mondo anglosassone il Venerdì 13 è considerato un giorno sfortunato, al punto che molte persone evitano viaggi, appuntamenti importanti o decisioni delicate per paura della sfortuna. In Italia, invece, la data che tradizionalmente preoccupa è il 17, mentre il 13 è spesso visto come neutro o addirittura fortunato. Questo semplice confronto tra...



