Hai una fobia. Sai che è irrazionale. Eppure non riesci a smettere di evitare.
Esposizione Graduale con Realtà Virtuale: il metodo che funziona anche quando la forza di volontà non basta.
Cos'è una fobia specifica?
Una fobia non è una paura generica. È una risposta di allarme intensa, automatica e sproporzionata verso uno stimolo circoscritto: un animale, un ago, un ascensore, un aereo.
Il meccanismo che la mantiene in vita è uno solo: l'evitamento. Ogni volta che eviti, il cervello registra 'quella cosa era davvero pericolosa'. La fobia si rafforza.
La soluzione non è la forza di volontà. È l'esposizione controllata — dimostrare al sistema nervoso, con prove ripetute, che il pericolo non esiste.
Perché la Realtà Virtuale?
Il problema dell'esposizione tradizionale è pratico: non puoi portare un aereo in studio. Non puoi controllare quanti cani ci sono in un parco. Non puoi fermare l'esercizio esattamente nel momento giusto.
La VR risolve tutto questo. Gli scenari sono costruiti su misura, ripetibili, interrompibili.
Lavori sull'esposizione in studio, in sicurezza, con la mia guida clinica in tempo reale.
I dati della ricerca confermano: la VR riduce i tempi di trattamento rispetto all'esposizione tradizionale, con efficacia equivalente o superiore.
Come funziona il percorso?
- Valutazione: analizziamo insieme la tua fobia specifica, i comportamenti di evitamento e l'impatto sulla tua vita quotidiana e professionale.
- Piano di esposizione: costruiamo una gerarchia di situazioni, dalla meno alla più ansiogena. Procediamo al tuo ritmo.
- Sessioni con VR: affronti gli scenari virtuali con il visore, mentre monitoro la tua risposta ansiosa e ti guido nelle tecniche di gestione CBT.
- Consolidamento: lavoriamo per trasferire i risultati alla vita reale, con esposizioni progressivamente autonome.
Le fobie trattate
- Belonefobia — Aghi, iniezioni, esami del sangue
- Aviofobia — Paura di volare
- Claustrofobia — Ascensori, spazi chiusi
- Cinofobia — Cani e animali
- Acrofobia — Altezze
- Amaxofobia — Guida
- Ansia da prestazione — Riunioni, presentazioni, situazioni ad alta posta
Le voci di chi ci è passato...
"Evitavo le analisi del sangue da anni. Sapevo che era irrazionale, ma il solo pensiero dell'ago mi paralizzava. Dopo il percorso, ho fatto il prelievo senza problemi."
"Ho perso un'opportunità di lavoro per non riuscire a salire sull'aereo. Adesso volo. Non è che non sento più niente — ma gestisco."
"A 40 anni mi sentivo ridicolo per la paura dei cani. Ora cammino in centro senza pianificare i percorsi intorno ai bar con animali."
